21/10/2018
~357km

Children’s Book Illustrator Series: Tomie dePaola

his exciting new series offers families a unique opportunity to meet renowned children’s book illustrators and learn about their creative processes. At each event, a featured illustrator will participate in a book reading and give a presentation about his or her artwork and practice. Following the reading, families will create their own works of art inspired by the book and its illustrations. Each ticket also includes a complimentary copy of the book, which will be signed at the event by the illustrator.

Tomie dePaola is one of the most beloved children’s book authors and illustrators of our time. In his newest picture book, Quiet, dePaola reminds us that mindfulness—being quiet, still, and present with one another—is a very special thing. Join this picture book legend for a not-to-be-missed presentation of his work in the Guggenheim Museum’s Peter B. Lewis Theater.

Recommended for ages 4 and up. Register: https://gu.gg/2IjeBBb

Special thanks to Simon & Schuster Children’s Publishing for their collaboration.

Photo: Tanya Ahmed
16/12/2018
~357km

Children’s Book Illustrator Series: Leah Tinari

This exciting new series offers families a unique opportunity to meet renowned children’s book illustrators and learn about their creative processes. At each event, a featured illustrator will participate in a book reading and give a presentation about his or her artwork and practice. Following the reading, families will create their own works of art inspired by the book and its illustrations. Each ticket also includes a complimentary copy of the book, which will be signed at the event by the illustrator.

Join celebrated artist Leah Tinari for a reading and discussion of her new nonfiction picture book, Limitless. Presenting a spectacular collection of portraits, the book honors the extraordinary achievements of 24 American women whose vision, grit, and guts paved the way for Tinari’s own artistic journey and for generations to come.

Recommended for ages 4 and up. Register: https://gu.gg/2IjkrTf

Special thanks to Simon & Schuster Children’s Publishing for their collaboration.

Photo: Tanya Ahmed
17/06/2018
~6713km

Henri Cartier-bresson - Paysage

Da Domenica 17 Giugno a Domenica 21 Ottobre 2018 -
Forte Di Bard - Bard (AO)

Dal 17 giugno al 21 ottobre 2018 la mostra realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi, presenta 105 immagini in bianco e nero, personalmente selezionate da Henri Cartier-Bresson, scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta fra Europa, Asia e America. 

Ciascuna fotografia è rappresentazione di quell''istante decisivo' che per il maestro è il "riconoscimento immediato, nella frazione di un secondo, del significato di un fatto e, contemporaneamente, della rigorosa organizzazione della forma che esprime quel fatto". 
Sebbene in alcune foto compaiano anche delle persone, l'attenzione dell'autore è concentrata in modo particolare sull'ambiente, tanto che si può parlare di Paesaggio della Natura e Paesaggio dell'Uomo. 

Le immagini in bianco e nero di colui che è stato denominato l'"occhio del secolo", sono raggruppate per tema: alberi, neve, nebbia, sabbia, tetti, risaie, treni, scale, ombra, pendenze e corsi d'acqua. A proporre una "promenade" tra paesaggi urbani e paesaggi rurali.

Sono immagini che riflettono il rigore e il talento di Henri Cartier-Bresson che in esse ha saputo cogliere momenti e aspetti emblematici della natura. Spesso immortalando la perfetta armonia tra le linee e le geometrie delle immagini. Armonia perfetta e serena, ad offrire una interpretazione naturale, calma e bella di un secolo, il ventesimo, per altri versi magmatico e drammaticamente complesso. 

Come ha affermato il poeta e saggista Gérard Macé nella prefazione al catalogo Paysage (Delpire, 2001), "Cartier Bresson è riuscito a fare entrare nello spazio ristretto dell'immagine fotografica il mondo immenso del paesaggio, rispettando i tre principi fondamentali che compongono la sua personale geometria: la molteplicità dei piani, l'armonia delle proporzioni e la ricerca di equilibrio". 

Nato nel 1908 a Chenteloup, Seine-et-Marne, Cartier-Bresson fu co-fondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum.
Dopo gli studi di pittura, la frequentazione degli ambienti surrealisti e dopo l'esperienza in campo cinematografico al fianco di Jean Renoir, nel 1931, in seguito a un viaggio in Africa, decide di dedicarsi completamente alla fotografia. 
Da Città del Messico a New York, dall'India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all'Unione Sovietica degli anni cinquanta: HCB percorre la storia del secolo breve con la fedele Leica al collo, scegliendo con cura il punto di ripresa, cogliendo il 'momento decisivo' e dando vita a immagini ormai entrate nell'immaginario comune e che gli sono valse l'appellativo di 'occhio del secolo'.

Informazioni
Associazione Forte di Bard
T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it
Prenotazione visite 
T. + 39 0125 833818
prenotazioni@fortedibard.it

Orari martedì-venerdì: 10.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00
Aperta tutti i giorni dal 23 luglio al 2 settembre 10.00-19.30
La Biglietteria chiude 45 minuti prima.

12/04/2018
~6713km

Presentazione Dell'opera Realizzata Da Ivan Venerucci - Limited Edition

Da Giovedì 12 Aprile a Lunedì 31 Dicembre 2018 - dalle ore  :  alle ore  : 
Case Brancot, 17 - Corio (TO)

Presentazione internazionale dell'opera realizzata da Ivan Venerucci, quale tributo al grande chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards.Presentazione con possibilità di acquisto in edizione limitata, sul sito il cui link è presente in descrizione.

Tiratura limitata mondiale.

18/07/2018
~6728km

Easy Rider. Il Mito Della Motocicletta Come Arte - Tanti I Modelli Di Motociclette Esposti A Venaria

Da Mercoledì 18 Luglio 2018 a Domenica 24 Febbraio 2019 -
Reggia Di Venaria - Venaria Reale (TO)

Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte

18 luglio 2018 - 24 febbraio 2019
Citroniera delle Scuderie Juvarriane, Reggia di Venaria - Torino

Le moto fanno sognare. Le loro forme ardite, la melodia del motore, i colori sgargianti dei serbatoi rappresentano la libertà, la fuga dal mondo, una corsa oltre l’infinito. Autentiche creazioni d’arte, rivelano l’ispirazione di chi le ha disegnate e trasformano la concezione di agilità e movimento.

Esattamente vent’anni dopo The Art of Motorcycle, la grande mostra del Guggenheim Museum di New York che segnò un record assoluto di visitatori, Arthemisia e Consorzio delle Residenze Reali Sabaude dedicano al mondo delle due ruote la mostra Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte curata da Luca Beatrice, Arnaldo Colasanti, Stefano Fassone e ospitata alla Reggia di Venaria negli spazi della Citroniera delle Scuderie Juvarriane dal 18 luglio 2018 al 24 febbraio 2019.

Tanti i modelli di motociclette esposti a Venaria, diversi evocano film leggendari, come il chopper di Easy Rider, la Triumph Bonneville che Steve McQueen guidava ne il selvaggio. Oppure i bolidi da gran premio, la MV Agusta di Giacomo Agostini, la Yamaha di Valentino Rossi e la Ducati di Casey Stoner.
Altri veicoli fanno un tutt’uno con il viaggio e l’avventura: la mitica Vespa di Bettinelli che ha percorso 24.000 km da Roma a Saigon, le special che hanno attraversato il deserto di sabbia della Parigi-Dakar, e ancora enduro, trial, nastri d’asfalto.

E con una sostanziale novità: oltre cinquanta modelli di moto dialogano con opere d’arte contemporanea, tra riferimenti espliciti e suggestioni indirette. Tra i nomi degli artisti, Antonio Ligabue con l’Autoritratto sulla moto (1953), Mario Merz con Ac-celerazione=sogno (storica installazione esposta i diversi musei a partire dal 1972), Pino Pascali con 9mq di pozzanghere realizzati nel 1967 un anno prima della morte.
E ancora: Alighiero Boetti, Rosso Guzzi e Rosso Gilera (1971), la grande scultura Vejo di Giuliano Vangi (2010), le fotografie inedite di Gianni Piacentino High Speed Memories (1971-1976) che testimoniano la sua attività nelle corse in sidecar e la scultura Self Portrait Race (1991-1993). Autentica chicca sono i dipinti di Paul Simonon, ex bassista dei Clash, appassionato collezionista di moto.

Nove le sezioni in cui si sviluppa il racconto: Stile forma e design italiano; Il Giappone e la tecnologia; Mal d’Africa; La velocità; Sì viaggiare; London Calling; Il Mito americano; Terra, Fango, Libertà; La moto e il cinema.

Il catalogo è edito da Arthemisia Books con testi dei curatori, i contributi di Alessandra Castellani, Franco Daudo, Pietro Grossi, Giorgio Sarti, Ted Simon, le interviste di Tim Marlow a Paul Simonone quelle di Moreno Pisto ai campioni Valentino Rossi e Giacomo Agostini.

25/07/2018
~6736km

Opera Viva Barriera Di Milano - I Pilastri Della Terra, Di Virginia Zanetti

Da Mercoledì 25 Luglio a Sabato 08 Settembre 2018 - dalle ore 19:00
Piazza Bottesini - Barriera Di Milano - Torino (TO)

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2018
presenta

Virginia Zanetti,
I pilastri della terra, 2018
25 luglio – 8 settembre 2018
Piazza Bottesini, Torino

Il 25 luglio inaugura I pilastri della terra, di Virginia Zanetti, il quarto manifesto dell’edizione 2018 di Opera Viva Barriera di Milano.
L’opera di Virginia è la seconda delle tre opere vincitrici della open call, selezionate dalla giuria composta da Umberto Allemandi, Pietro Gaglianò, Luigi Ratclif, Roxy in the Box e da Christian Caliandro e Alessandro Bulgini, rispettivamente curatore e ideatore del progetto.

Il progetto di Virginia Zanetti si sta sviluppando in varie parti del mondo; è un’azione collettiva che dona una nuova visione sulla possibilità di emancipazione delle persone. L’azione ribalta il punto di vista: l’individuo sorregge il mondo, insieme ad altri, sfumatura determinante tra l’assumere un ruolo attivo o passivo nella società. La rivoluzione umana di un singolo individuo può concorrere alla trasformazione ed al cambiamento del destino di una nazione ed infine a quello di tutta l’umanità. 

Lo scopo è quello di capovolgere il punto di vista, condividendo l'esperienza con persone provenienti da differenti ambiti, creando una comunità eterogenea errante alla ricerca di una nuova etica o spiritualità.

Anche questo lavoro articola la diversità come inversione del punto di vista sulla realtà: i “pilastri” che sorreggono il mondo sono le persone che agiscono non più come individui ma come comunità (eterodossa, eterogenea, eretica), e che insieme – vivendo, pensando e operando insieme – diventano agenti di trasformazione.

I pilastri della terra ci ricorda il ruolo e la funzione dell’arte contemporanea: spingerci fuori dalla nostra area ‘solita’ e confortevole, verso una zona scomoda e inedita, per affrontare e attraversare quel nocciolo duro e disagevole. L’arte è uno strumento adatto a premere finalmente, per uscire, per dire. Per non fare finta di niente.

Con il Patrocinio di:
REGIONE PIEMONTE
CITTÀ DI TORINO
CIRCOSCRIZIONE 6

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
Rotatoria di piazza Bottesini - Torino
4° artista – Virginia Zanetti 25 luglio – 8 settembre 2018
Inaugurazione 25 luglio ore 19

21/09/2018
~6736km

Camera Torino - Camera Pop. La Fotografia Nella Pop Art Di Warhol, Schifano & Co

Da Venerdì 21 Settembre 2018 a Domenica 13 Gennaio 2019 -
Camera - Centro Italiano Per La Fotografia - Via Delle Rosine, 18 - Torino (TO)

CAMERA annuncia la mostra di Settembre. 
La fotografia è POP 

La mostra "CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co" ripercorre la storia della trasformazione del documento, fotografico nello specifico, in opera d'arte, giunta al culmine negli anni '60.
Dal 21 settembre al 13 gennaio a CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia saranno esposte oltre 120 opere tra quadri, fotografie, collages, grafiche, che illustrano la varietà e la straordinaria vivacità di questa grande vicenda. 

La mostra, curata da Walter Guadagnini - direttore di CAMERA e grande esperto di Pop Art - si inserisce, afferma il Presidente Emanuele Chieli "nella linea di grandi mostre che caratterizza l'attività di CAMERA, filone che vanta precedenti di successo, come le rassegne 'L'Italia di Magnum' (2016) e 'Arrivano i Paparazzi!' (2017). Mostre che intendono indagare un momento storico attraverso un movimento o uno stile fotografico, illuminando contemporaneamente l'aspetto artistico e quello sociale". 

L'attività di CAMERA è realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Eni, Reda, Lavazza; la programmazione espositiva e culturale è, inoltre, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

La Pop Art è stata un fenomeno mondiale, esploso negli anni Sessanta negli Stati Uniti e in Europa, e diffusosi rapidamente anche nel resto del mondo "che ha rivoluzionato - è l'opinione di Walter Guadagnini, che è forse il maggior studioso italiano della Pop - il rapporto tra creazione artistica e società, registrando l'attualità in modo neutro, fotografico, adottando gli stessi modelli della comunicazione di massa per la realizzazione di opere d'arte. In questo senso, la fotografia è stata, per gli artisti Pop, non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro, una parte essenziale della loro ricerca". 

È sufficiente pensare al più celebre e celebrato rappresentante di questa tendenza, Andy Warhol, le cui opere derivano, per la grande maggioranza dei casi, da fotografie (la celeberrima "Marilyn", la serie delle "Sedie elettriche", tutti i ritratti alle celebrità del tempo), e che ha scattato migliaia di fotografie, conferendo alla riproduzione meccanica della realtà un ruolo centrale nella definizione della sua poetica. 
Ma si può anche ricordare come l'opera di Richard Hamilton "Just what is it that makes today's homes so different, so appealing" del 1956, che sarà in mostra, unanimemente considerata come la prima opera compiutamente Pop della storia, sia un collage fotografico. Così come in Italia il più celebre rappresentante di questa tendenza, Mario Schifano, ha sempre operato attraverso e con la macchina fotografica. 

Allo stesso tempo, l'affermazione della cultura Pop ha liberato energie sorprendenti anche all'interno del mondo dei fotografi, che si sono misurati direttamente non solo con il panorama visivo contemporaneo, ma anche con le logiche della trasformazione del documento in opera d'arte. 

Tra i protagonisti presenti in mostra, oltre a quelli già ricordati, si possono citare gli americani Robert Rauschenberg, Jim Dine, Ed Ruscha, Joe Goode, Ray Johnson, Rosalyn Drexler; gli inglesi Peter Blake, Allen Jones, Joe Tilson, David Hockney, Gerald Laing, Derek Boshier; i tedeschi Sigmar Polke, Wolf Vostell; gli italiani Mimmo Rotella, Michelangelo Pistoletto, Franco Angeli, Umberto Bignardi, Gianni Bertini, Claudio Cintoli, Sebastiano Vassalli e tanti altri. 
Tra i fotografi, si sottolinea la presenza di Ugo Mulas - cui viene dedicata un'intera sala, dove verranno esposte le serie realizzate negli Stati Uniti e quella della Biennale di Venezia del 1964 - e di Tony Evans, fotografo dei protagonisti della Swinging London dei primissimi anni Sessanta. 
La mostra si avvale di prestiti provenienti da istituzioni italiane e straniere, da collezioni e fondazioni private, in un impegno che sarà il maggiore in termini organizzativi affrontato da CAMERA dalla sua nascita ad oggi.

INFORMAZIONI 

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino www.camera.to |camera@camera.to 

Facebook/ @CameraTorino
Instagram/camera_torino 
Twitter/@Camera_Torino #CAMERAtorino 

Orari di apertura (Ultimo ingresso, 30 minuti prima della chiusura) 
Lunedì 11.00 - 19.00
Martedì Chiuso
Mercoledì 11.00 - 19.00 
Giovedì 11.00 - 21.00 
Venerdì 11.00 - 19.00 
Sabato 11.00 - 19.00 
Domenica 11.00 - 19.00 

Biglietti 
Ingresso Intero € 10
Ingresso Ridotto € 6, fino a 26 anni, oltre 70 anni
Soci Touring Club Italiano, Amici della Fondazione per l'Architettura, iscritti all'Ordine degli Architetti, iscritti AIACE, iscritti Enjoy, soci Slow Food, soci Centro Congressi Unione Industriale Torino, possessori Card MenoUnoPiuSei.
Possessori del biglietto di ingresso di: Gallerie d'Italia (Milano, Napoli, Vicenza), Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna, Forte di Bard, MEF - Museo Ettore Fico, FIAF.

Ingresso Gratuito
Bambini fino a 12 anni
Possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Torino+Piemonte Card.
Visitatori portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria.
Servizio di biglietteria e prevendita a cura di Vivaticket.

Contatti
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino 
www.camera.to | camera@camera.to

03/07/2018
~6737km

Andi Kacziba - Turning (g)old

Da Martedì 03 Luglio a Sabato 15 Settembre 2018 - dalle ore 18:30
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea - Via Della Rocca, 19 I Via Giolitti, 52 - Torino (TO)

Andi Kacziba
Turning (G)old
a cura di Angela Madesani

Opening martedì 3 luglio 2018, 18.30 - 21

dal 3 luglio al 15 settembre 2018
RAFFAELLA DE CHIRICO ARTE CONTEMPORANEA
Torino

Tutto ciò che crediamo di avere soffocato risale alla superficie, dopo un certo tempo: difetti, vizi, ossessioni. Le imperfezioni più evidenti di cui ci eravamo 'corretti' ritornano camuffate, ma fastidiose come prima.

Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Il 3 luglio inaugura alla Raffaella De Chirico Arte Contemporanea Turning (G)old, una personale di Andi Kacziba, artista nata nel 1974 in Ungheria, giunta in Italia nel 1997 per lavorare inizialmente come modella, e dedicatasi successivamente alla fotografia.

Naturale dunque che la sua ricerca artistica verta su tematiche inerenti l'immagine, la bellezza e l'ossessione della perdita di quest'ultima. Ma solo apparentemente.

La curatrice Angela Madesani, nel testo che accompagna la mostra, sottolinea come le sue opere (in mostra anche al PwC di Milano dal 12 luglio al 15 settembre) suggeriscano un mondo fiabesco, dove trovano spazio tessiture e arcolai, regine cattive che non accettano di invecchiare, specchi magici che rubano l’immagine e lunghe funi che aiutano a ritrovare la retta via. 

Non a caso uno dei più recenti lavori di  Kacziba, qui per la prima volta in mostra, sono  una serie di Polaroid che: "Propongono il suo volto sempre nella stessa posizione frontale: ripetizione e differenza". Impossibile non pensare a Roman Opalka, artista franco-polacco, ai suoi Self Portrait e all'ossessione di documentare il tempo che passa su se stessi.  L’artista ha, però, inserito nelle sue rughe una mistura di colla vinavil e oro, affinché i segni del passaggio del tempo siano ancora più evidenti: è una donna, è un'artista ed è spietata. Kacziba conosce bene il mondo legato all'immagine e sa perfettamente come usare il suo bel volto.

Quell’oro colloso per talune opere viene strappato delicatamente dal suo volto, attraverso una maschera, come un affresco, per essere posto su un vetro. È la traccia del tempo, orma, impronta priva di immagine.

A Torino sono, inoltre, in mostra una serie di specchi ovali, rotondi, a tre scomparti. Chi si specchia alla giusta misura vivrà l’esperienza di specchiarsi nel volto, nelle rughe di Kacziba, che è riuscita con un gioco di rimozioni e sostituzioni, a fare apparire le pieghe d’oro nell’oggetto simbolo di vanità per eccellenza, ma anche di timore.

Per realizzare gli specchi ha utilizzato degli antichi vetri, un po’ imbarcati, talvolta graffiati. Un parallelismo tra l’oggetto e il suo contenuto. «Lo specchio richiama anche l’onnipresente selfie, croce e delizia del nostro tempo: mi fotografo e dunque sono», così Madesani.

Un mezzo per affermare se stessi, il proprio essere nei luoghi e nelle situazioni.

In mostra anche alcuni arazzi, realizzati con materiali già utilizzati nella sua ricerca, come la juta e la corda, montati su telai di legno. L’esito sono pelli raggrinzite, indurite dal tempo, forse segnate dal sole; ad affascinarla sono la forma, la materia molto più del colore.

In ognuno dei suoi lavori, che siano i ritratti fotografici, le rughe sul vetro e nello specchio, o le corde tessute, c’è l’artista stessa, con le sue esperienze, il suo vissuto, che giorno dopo giorno si afferma attraverso i preziosi, anche se fastidiosi, segni del tempo.  

Andi Kacziba, nasce in Ungheria nel 1974 ha studiato al Casus Kortárs Müvészeti Kollégium di Budapest e all’Istituto Europeo di Design di Milano e Venezia.

Nel 1992 inizia la carriera di modella e successivamente di Art Director nel settore del fashion. L’osservazione e l’esperienza che Andi Kacziba fa in quegli anni, in merito alla trasformazione della donna, della sua bellezza, del suo corpo e della sua giovinezza in mero prodotto, il cui valore è misurato solo con il denaro, diverranno centrali nella sua ricerca artistica intrapresa a partire dal 1997, anno in cui si trasferisce a Milano. 

Andi Kacziba ha esposto in numerose mostre personali e collettive, all’Accademia d’Ungheria di Roma, al Museo Civico Pier Alessandro Garda a Ivrea, all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, al Fondation Suisse a Parigi e allo Studio Museo Francesco Messina di Milano dove ha realizzato, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un importante progetto site-specific e una mostra personale dal titolo “VÌOLA”.

Andi Kacziba
Turning (G)old
Opening 3 luglio, 18.30 – 21.00
dal 3 luglio al 15 settembre 2018
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Via Della Rocca, 19 I Via Giolitti, 52 10123 – Torino
www.dechiricogalleriadarte.com
info@dechiricogalleriadarte.it
martedì - venerdì 15-19 e su appuntamento al +39 3914560090

13/09/2018
~6737km

Personale Di Silvia Leveroni Calvi - Il Soffio Del Silenzio Sulla Terra

Da Giovedì 13 Settembre a Sabato 13 Ottobre 2018 - dalle ore 10:30 alle ore 19:30
Galleria Febo E Dafne - Via Della Rocca, 17 - Torino (TO)

Silvia Leveroni Calvi
Il soffio del silenzio sulla terra
a cura di Paola Stroppiana
mostra personale
13 settembre – 13 ottobre 2018 

Inaugurazione Giovedì 13 settembre
Dalle ore 18.00 alle 21.00

Galleria Febo e Dafne
Via Della Rocca 17 - Torino
dal martedì al sabato 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.30

Il soffio del silenzio sulla terra di Silvia Leveroni Calvi, a cura di Paola Stroppiana, inaugura il 13 settembre 2018 alla galleria Febo e Dafne. La galleria presenta per la seconda volta l’artista dopo il successo della sua mostra di debutto a Torino nel 2016.

Silvia Leveroni Calvi è torinese di nascita, ma residente da oltre dieci anni in Bretagna, dove ha completato gli studi di storia dell’arte. Nel Il soffio del silenzio sulla terra l’artista concentra le sue riflessioni sul tema del paesaggio. In queste tele dalle dimensioni ridotte, “esprime appieno, pur nella dimensione contenuta, la profondità della sua ricerca artistica: un astrattismo rigoroso, persino geometrico, e al contempo fortemente emozionale, poetico, che instaura con la Natura un rapporto viscerale e salvifico. Una scelta attenta di cromatismi dalle tonalità terree e metalliche ben argomenta la composizione, anche grazie ad una profonda consapevolezza del gesto e della materia, resa densa e corposa, e una originale reinterpretazione della tecnica della pittura a fresco su supporti mobili” - dalle parole della curatrice Paola Stroppiana.

La mostra proseguirà fino al 13 ottobre 2018.

L’amore per la natura è una costante del percorso artistico della Leveroni Calvi che, prima di dedicarsi completamente alla sua produzione artistica, si era laureata a Torino in scienze agrarie. Una poetica che riversa, oltre che nei soggetti, anche nelle scelte delle tecniche artistiche: pigmenti naturali, gessi, oli, lino e tele naturali. Come in un procedimento alchemico, l’artista traduce le tecniche dell’affresco trasponendole su tele di lino o tavole di legno.

Silvia Leveroni Calvi
Torinese di nascita, Silvia Leveroni Calvi manifesta il suo amore per la natura coniugando arte e scienza. Forte dell’esperienza di ricercatrice laureatasi all’Università di Torino, Facoltà di Scienze Agrarie, si avvicina alle arti visive in seguito a scelte esistenziali che la portano a stabilirsi in Francia e all’incontro con Geneviève Asse. Studia storia dell’arte presso l’Università di Villejean e frequenta corsi di disegno, pittura e decorazione d’interni per poi completare la sua formazione artistica nei laboratori di Patrick Letendre.
Esordisce professionalmente nel decennio scorso inaugurando a Rennes, nel cuore della Bretagna, il suo studio d’artista – l’Atelier “5 Hoche”. In quel momento significativo i pastelli e gli oli su tavola della sua primeva produzione artistica, influenzata dall’Impressionismo, hanno già “ceduto il passo” alle pitture realizzate con una tecnica che prevede l’uso di pigmenti naturali, gesso e olio su tela di lino.  Si tratta di una tecnica elaborata muovendo dall’affresco, ma sostituendo il gesso all’intonaco di calce e polvere di marmo per inglobare il pigmento nello strato pittorico e cristallizzare così un’immagine che è della “stessa sostanza dei sogni” di William Shakespeare. Autori contemporanei affermati quali Giampaolo Talani e la spagnola Marissa Calbet, per citarne solo alcuni, hanno declinato la propria ricerca artistica reinterpretando la tecnica della pittura a fresco su supporti mobili (tela o tavola).
Dal 2008 Silvia Leveroni Calvi ha esposto quale artista professionista in diverse mostre collettive e personali oltre a quelle testé menzionate, soprattutto a Rennes – presso l’Orangerie du Thabor, la Galerie Antre Temps, il Cabinet Bescond Associés, l’Espace Journées des Métiers d’Art e nel proprio atelier – ma anche alla Galerie Espace Expo di Betton e al Fort National di Saint-Malo.
Guardando alla fotografia, in particolare alla fotografia numerica, agli inizi di questo decennio ha intrapreso una ricerca artistica che l’ha portata a realizzare i suoi “clichés peints”. Del 2012 sono le sue prime figurazioni – de “La chaise et bien d’autres” – che paiono silhouettes proiettate su fondi indistinti, irregolari, come nelle calotipie dei Pittorialisti. Del 2015 sono le Marine dai toni grigio-azzurri dei silicati naturali di Bretagna, usati come pigmenti anche in alcune composizioni astratte e figurative più recenti.
Del 2017 è la partecipazione alla Florence Biennale. Mentre per l’anno ancora in corso ha partecipato alle fiere d’arte internazionali: KARLSRUHE, presentata dalla galleria GNG, Parigi, e Bruxelles Affordable Art fair presentata dalla galleria Febo e Dafne, Torino.
 
Hanno scritto di lei: Yves Buëssel du Bourg, Gaêl Codé, Gaël Coupé, Daniel Leuwers, Patrick Maillet, Mathilde Mignon, Michel Simon e Melanie Zefferino.

www.feboedafne.org

30/06/2018
~6749km

Mostra Itinerante La Fratelli Toso Summer Edition - I Vetri Storici Dal 1930 Al 1980 Arriva A Orta San Giulio

Da Sabato 30 Giugno a Sabato 15 Settembre 2018 - dalle ore 10:00 alle ore 19:00
Pila Gallery - Via Caire Albertoletti, 31 - Orta San Giulio (NO)

La Fratelli Toso Summer Edition
La mostra itinerante La Fratelli Toso: i vetri storici dal 1930 al 1980 arriva a Orta San Giulio

Dopo il grande successo della prima tappa a Pavia, la mostra itinerante La Fratelli Toso sarà per tutta l’estate, fino al 15 settembre, nei suggestivi spazi dell’Associazione Culturale Pila Gallery, all’interno del Palazzo delle Arti, nel cuore di Orta San Giulio.

La mostra, organizzata da Il Mondo del Vetro insieme a Caterina Toso, attuale proprietaria della collezione privata e dell’archivio storico della Fratelli Toso, ripercorre la storia e la produzione di una delle vetrerie più prestigiose e antiche di Murano. Le opere in esposizione sono tutti pezzi unici e rari, realizzati tra il 1930, data significativa per la ricerca artistica della Fratelli Toso, fino al 1980, anno in cui ha cessato la propria attività.

"Guardando i pezzi che saranno esposti si rimane incantati per l'eleganza delle forme, la forza dei colori e l'innovazione delle tecniche utilizzate." racconta Ivano Balestrieri, titolare de Il Mondo del Vetro "L'abilità dei maestri-designer che hanno lavorato per la vetreria, come Ermanno Toso, Pollio Perelda e Rosanna Toso, hanno permesso alla vetreria di partecipare agli eventi internazionali più importanti, tra cui le Biennali di Venezia, e di lasciare un segno indelebile nell'arte vetraria del XX secolo".

Le opere esposte saranno anche accompagnate dai relativi disegni e bozzetti provenienti dall'Archivio storico della vetreria. 

In mostra anche uno specifico approfondimento sulle murrine create dalla Fratelli Toso. Infatti la vetreria ha avuto un ruolo fondamentale nella produzione di murrine nel corso di tutta la sua attività, tanto da guadagnarsi il soprannome di "murrinari".

Grazie a questa sezione, anche i meno esperti potranno conoscere le varie tipologie di murrine create dalla vetreria e vedere tutti i loro possibili utilizzi nell'opera finita.

Pila Gallery, associazione culturale nata nel 2013 da un’idea di Maria Rosa Varese, nel 2017 sposta la propria sede presso il Palazzo Ubertini, nel cuore di Orta San Giulio. In questo suggestivo palazzo del ‘700, Pila Gallery fa dialogare e convivere insieme opere di antiquariato, modernariato e design. Oltre all’esposizione permanente, Pila Gallery presenta periodicamente mostre temporanee, dedicate sia ad artisti di fama internazionale e sia ad artisti emergenti, per promuovere la cultura e l’arte nel suo insieme.

La Fratelli Toso Summer Edition

Pila Gallery
Via Caire Albertoletti, 31
28016 Orta San Giulio

Dal 30 Giugno 2018 al 15 settembre 2018
Apertura: Tutti i giorni dalle 10 alle 19

Organizzatore:
Il Mondo Del Vetro
Tel: +39 329 663 4383
Email: info@ilmondodelvetro.it
Sito Web: www.ilmondodelvetro.com

Curatori:
Caterina Toso
Ivano Balestrieri

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