21/10/2018
~357km

Children’s Book Illustrator Series: Tomie dePaola

his exciting new series offers families a unique opportunity to meet renowned children’s book illustrators and learn about their creative processes. At each event, a featured illustrator will participate in a book reading and give a presentation about his or her artwork and practice. Following the reading, families will create their own works of art inspired by the book and its illustrations. Each ticket also includes a complimentary copy of the book, which will be signed at the event by the illustrator.

Tomie dePaola is one of the most beloved children’s book authors and illustrators of our time. In his newest picture book, Quiet, dePaola reminds us that mindfulness—being quiet, still, and present with one another—is a very special thing. Join this picture book legend for a not-to-be-missed presentation of his work in the Guggenheim Museum’s Peter B. Lewis Theater.

Recommended for ages 4 and up. Register: https://gu.gg/2IjeBBb

Special thanks to Simon & Schuster Children’s Publishing for their collaboration.

Photo: Tanya Ahmed
16/12/2018
~357km

Children’s Book Illustrator Series: Leah Tinari

This exciting new series offers families a unique opportunity to meet renowned children’s book illustrators and learn about their creative processes. At each event, a featured illustrator will participate in a book reading and give a presentation about his or her artwork and practice. Following the reading, families will create their own works of art inspired by the book and its illustrations. Each ticket also includes a complimentary copy of the book, which will be signed at the event by the illustrator.

Join celebrated artist Leah Tinari for a reading and discussion of her new nonfiction picture book, Limitless. Presenting a spectacular collection of portraits, the book honors the extraordinary achievements of 24 American women whose vision, grit, and guts paved the way for Tinari’s own artistic journey and for generations to come.

Recommended for ages 4 and up. Register: https://gu.gg/2IjkrTf

Special thanks to Simon & Schuster Children’s Publishing for their collaboration.

Photo: Tanya Ahmed
30/07/2018
~357km

MCC Theater: Reasons to Be Pretty Happy

Tony Award–winner Neil LaBute and Tony Award–nominee Leigh Silverman discuss their creative process, and cast members perform highlights from "Reasons to Be Pretty Happy." Labute, MCC Theater’s Playwright-in-Residence, and Silverman revisit the characters first introduced in "Reasons to Be Pretty" (a 2009 Tony Award–nominee for Best Play) and "Reasons to Be Happy." After five years in New York, Greg and Steph return to their blue-collar hometown for their 20th high school reunion and to a dramatic encounter with the friends they left behind.

Tickets: $45, $40 members and Friends of Works & Process.
http://gu.gg/GCEC30h9CF3

General ticketing begins Wednesday, December 13.

Photo: Aaron Eckhart
28/07/2018
~606km

Maker Faire Detroit 2018

A wild two-day spectacle of maker inventions and creations at the home of American innovation.

Find your next obsession on a quirky journey through the outlandish and sometimes brilliant creations of hundreds of inventors, innovators and hackers. Inside and outside Henry Ford Museum of American Innovation, explore 24 acres of imagination meeting determination. The maker movement will leave you reeling and ruminating long after the two-day festival ends. Encounter inspiration everywhere you look on the open-air midway and inside the museum, in the form of robotics, animatronics, flaming carnival games, marshmallow shooters, clothing, food, games, mechanical wizardry and more. DIYers, curiosity seekers, artists, scientists and engineers meet their tribes through demonstrations, hands-on workshops and spontaneous spectacles.

Where else but in the home of American innovation would you find this extravaganza of next big ideas? Wear your walking shoes and thinking caps and join us! A free shuttle service with parking, sponsored by the University of Michigan-Dearborn, will be available at its Fairlane campus at 19000 Hubbard Drive in Dearborn.
17/06/2018
~6713km

Henri Cartier-bresson - Paysage

Da Domenica 17 Giugno a Domenica 21 Ottobre 2018 -
Forte Di Bard - Bard (AO)

Dal 17 giugno al 21 ottobre 2018 la mostra realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi, presenta 105 immagini in bianco e nero, personalmente selezionate da Henri Cartier-Bresson, scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta fra Europa, Asia e America. 

Ciascuna fotografia è rappresentazione di quell''istante decisivo' che per il maestro è il "riconoscimento immediato, nella frazione di un secondo, del significato di un fatto e, contemporaneamente, della rigorosa organizzazione della forma che esprime quel fatto". 
Sebbene in alcune foto compaiano anche delle persone, l'attenzione dell'autore è concentrata in modo particolare sull'ambiente, tanto che si può parlare di Paesaggio della Natura e Paesaggio dell'Uomo. 

Le immagini in bianco e nero di colui che è stato denominato l'"occhio del secolo", sono raggruppate per tema: alberi, neve, nebbia, sabbia, tetti, risaie, treni, scale, ombra, pendenze e corsi d'acqua. A proporre una "promenade" tra paesaggi urbani e paesaggi rurali.

Sono immagini che riflettono il rigore e il talento di Henri Cartier-Bresson che in esse ha saputo cogliere momenti e aspetti emblematici della natura. Spesso immortalando la perfetta armonia tra le linee e le geometrie delle immagini. Armonia perfetta e serena, ad offrire una interpretazione naturale, calma e bella di un secolo, il ventesimo, per altri versi magmatico e drammaticamente complesso. 

Come ha affermato il poeta e saggista Gérard Macé nella prefazione al catalogo Paysage (Delpire, 2001), "Cartier Bresson è riuscito a fare entrare nello spazio ristretto dell'immagine fotografica il mondo immenso del paesaggio, rispettando i tre principi fondamentali che compongono la sua personale geometria: la molteplicità dei piani, l'armonia delle proporzioni e la ricerca di equilibrio". 

Nato nel 1908 a Chenteloup, Seine-et-Marne, Cartier-Bresson fu co-fondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum.
Dopo gli studi di pittura, la frequentazione degli ambienti surrealisti e dopo l'esperienza in campo cinematografico al fianco di Jean Renoir, nel 1931, in seguito a un viaggio in Africa, decide di dedicarsi completamente alla fotografia. 
Da Città del Messico a New York, dall'India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all'Unione Sovietica degli anni cinquanta: HCB percorre la storia del secolo breve con la fedele Leica al collo, scegliendo con cura il punto di ripresa, cogliendo il 'momento decisivo' e dando vita a immagini ormai entrate nell'immaginario comune e che gli sono valse l'appellativo di 'occhio del secolo'.

Informazioni
Associazione Forte di Bard
T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it
Prenotazione visite 
T. + 39 0125 833818
prenotazioni@fortedibard.it

Orari martedì-venerdì: 10.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00
Aperta tutti i giorni dal 23 luglio al 2 settembre 10.00-19.30
La Biglietteria chiude 45 minuti prima.

12/04/2018
~6713km

Presentazione Dell'opera Realizzata Da Ivan Venerucci - Limited Edition

Da Giovedì 12 Aprile a Lunedì 31 Dicembre 2018 - dalle ore  :  alle ore  : 
Case Brancot, 17 - Corio (TO)

Presentazione internazionale dell'opera realizzata da Ivan Venerucci, quale tributo al grande chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards.Presentazione con possibilità di acquisto in edizione limitata, sul sito il cui link è presente in descrizione.

Tiratura limitata mondiale.

07/07/2018
~6727km

Quaderni D'artista - Mostra Itinerante

Da Sabato 07 a Domenica 22 Luglio 2018 - dalle ore 16:30
Piedimulera (VB)

QUADERNI D'ARTISTA
Mostra Itinerante

In esposizione saranno proposte opere, disegni, studi compositivi, prove, bozzetti
di Angela BETTA CASALE, Luciana BORNHEBER, Antonio COTRONEO, Cate MAGGIA Gabriella MONTINI, Paca RONCO

In contemporanea mini personale di Angela BETTA CASALE

21 luglio ore 16,30
Presentazione del libro di Claudio BARNA
"LA TERRA CON DIO"
Mnamon Editore
a cura della Dott.ssa Gisella Elena BIANCHI

Ingresso libero, orari mostra: dal 7 al 22 luglio – giovedì, venerdì, sabato e domenica 16,00-19,00

Negli altri giorni su appuntamento telefonico.

Info: 349.3991962 e-mail: laborart-eventi@libero.it

18/07/2018
~6728km

Easy Rider. Il Mito Della Motocicletta Come Arte - Tanti I Modelli Di Motociclette Esposti A Venaria

Da Mercoledì 18 Luglio 2018 a Domenica 24 Febbraio 2019 -
Reggia Di Venaria - Venaria Reale (TO)

Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte

18 luglio 2018 - 24 febbraio 2019
Citroniera delle Scuderie Juvarriane, Reggia di Venaria - Torino

Le moto fanno sognare. Le loro forme ardite, la melodia del motore, i colori sgargianti dei serbatoi rappresentano la libertà, la fuga dal mondo, una corsa oltre l’infinito. Autentiche creazioni d’arte, rivelano l’ispirazione di chi le ha disegnate e trasformano la concezione di agilità e movimento.

Esattamente vent’anni dopo The Art of Motorcycle, la grande mostra del Guggenheim Museum di New York che segnò un record assoluto di visitatori, Arthemisia e Consorzio delle Residenze Reali Sabaude dedicano al mondo delle due ruote la mostra Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte curata da Luca Beatrice, Arnaldo Colasanti, Stefano Fassone e ospitata alla Reggia di Venaria negli spazi della Citroniera delle Scuderie Juvarriane dal 18 luglio 2018 al 24 febbraio 2019.

Tanti i modelli di motociclette esposti a Venaria, diversi evocano film leggendari, come il chopper di Easy Rider, la Triumph Bonneville che Steve McQueen guidava ne il selvaggio. Oppure i bolidi da gran premio, la MV Agusta di Giacomo Agostini, la Yamaha di Valentino Rossi e la Ducati di Casey Stoner.
Altri veicoli fanno un tutt’uno con il viaggio e l’avventura: la mitica Vespa di Bettinelli che ha percorso 24.000 km da Roma a Saigon, le special che hanno attraversato il deserto di sabbia della Parigi-Dakar, e ancora enduro, trial, nastri d’asfalto.

E con una sostanziale novità: oltre cinquanta modelli di moto dialogano con opere d’arte contemporanea, tra riferimenti espliciti e suggestioni indirette. Tra i nomi degli artisti, Antonio Ligabue con l’Autoritratto sulla moto (1953), Mario Merz con Ac-celerazione=sogno (storica installazione esposta i diversi musei a partire dal 1972), Pino Pascali con 9mq di pozzanghere realizzati nel 1967 un anno prima della morte.
E ancora: Alighiero Boetti, Rosso Guzzi e Rosso Gilera (1971), la grande scultura Vejo di Giuliano Vangi (2010), le fotografie inedite di Gianni Piacentino High Speed Memories (1971-1976) che testimoniano la sua attività nelle corse in sidecar e la scultura Self Portrait Race (1991-1993). Autentica chicca sono i dipinti di Paul Simonon, ex bassista dei Clash, appassionato collezionista di moto.

Nove le sezioni in cui si sviluppa il racconto: Stile forma e design italiano; Il Giappone e la tecnologia; Mal d’Africa; La velocità; Sì viaggiare; London Calling; Il Mito americano; Terra, Fango, Libertà; La moto e il cinema.

Il catalogo è edito da Arthemisia Books con testi dei curatori, i contributi di Alessandra Castellani, Franco Daudo, Pietro Grossi, Giorgio Sarti, Ted Simon, le interviste di Tim Marlow a Paul Simonone quelle di Moreno Pisto ai campioni Valentino Rossi e Giacomo Agostini.

21/09/2018
~6736km

Camera Torino - Camera Pop. La Fotografia Nella Pop Art Di Warhol, Schifano & Co

Da Venerdì 21 Settembre 2018 a Domenica 13 Gennaio 2019 -
Camera - Centro Italiano Per La Fotografia - Via Delle Rosine, 18 - Torino (TO)

CAMERA annuncia la mostra di Settembre. 
La fotografia è POP 

La mostra "CAMERA POP. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co" ripercorre la storia della trasformazione del documento, fotografico nello specifico, in opera d'arte, giunta al culmine negli anni '60.
Dal 21 settembre al 13 gennaio a CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia saranno esposte oltre 120 opere tra quadri, fotografie, collages, grafiche, che illustrano la varietà e la straordinaria vivacità di questa grande vicenda. 

La mostra, curata da Walter Guadagnini - direttore di CAMERA e grande esperto di Pop Art - si inserisce, afferma il Presidente Emanuele Chieli "nella linea di grandi mostre che caratterizza l'attività di CAMERA, filone che vanta precedenti di successo, come le rassegne 'L'Italia di Magnum' (2016) e 'Arrivano i Paparazzi!' (2017). Mostre che intendono indagare un momento storico attraverso un movimento o uno stile fotografico, illuminando contemporaneamente l'aspetto artistico e quello sociale". 

L'attività di CAMERA è realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Eni, Reda, Lavazza; la programmazione espositiva e culturale è, inoltre, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

La Pop Art è stata un fenomeno mondiale, esploso negli anni Sessanta negli Stati Uniti e in Europa, e diffusosi rapidamente anche nel resto del mondo "che ha rivoluzionato - è l'opinione di Walter Guadagnini, che è forse il maggior studioso italiano della Pop - il rapporto tra creazione artistica e società, registrando l'attualità in modo neutro, fotografico, adottando gli stessi modelli della comunicazione di massa per la realizzazione di opere d'arte. In questo senso, la fotografia è stata, per gli artisti Pop, non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro, una parte essenziale della loro ricerca". 

È sufficiente pensare al più celebre e celebrato rappresentante di questa tendenza, Andy Warhol, le cui opere derivano, per la grande maggioranza dei casi, da fotografie (la celeberrima "Marilyn", la serie delle "Sedie elettriche", tutti i ritratti alle celebrità del tempo), e che ha scattato migliaia di fotografie, conferendo alla riproduzione meccanica della realtà un ruolo centrale nella definizione della sua poetica. 
Ma si può anche ricordare come l'opera di Richard Hamilton "Just what is it that makes today's homes so different, so appealing" del 1956, che sarà in mostra, unanimemente considerata come la prima opera compiutamente Pop della storia, sia un collage fotografico. Così come in Italia il più celebre rappresentante di questa tendenza, Mario Schifano, ha sempre operato attraverso e con la macchina fotografica. 

Allo stesso tempo, l'affermazione della cultura Pop ha liberato energie sorprendenti anche all'interno del mondo dei fotografi, che si sono misurati direttamente non solo con il panorama visivo contemporaneo, ma anche con le logiche della trasformazione del documento in opera d'arte. 

Tra i protagonisti presenti in mostra, oltre a quelli già ricordati, si possono citare gli americani Robert Rauschenberg, Jim Dine, Ed Ruscha, Joe Goode, Ray Johnson, Rosalyn Drexler; gli inglesi Peter Blake, Allen Jones, Joe Tilson, David Hockney, Gerald Laing, Derek Boshier; i tedeschi Sigmar Polke, Wolf Vostell; gli italiani Mimmo Rotella, Michelangelo Pistoletto, Franco Angeli, Umberto Bignardi, Gianni Bertini, Claudio Cintoli, Sebastiano Vassalli e tanti altri. 
Tra i fotografi, si sottolinea la presenza di Ugo Mulas - cui viene dedicata un'intera sala, dove verranno esposte le serie realizzate negli Stati Uniti e quella della Biennale di Venezia del 1964 - e di Tony Evans, fotografo dei protagonisti della Swinging London dei primissimi anni Sessanta. 
La mostra si avvale di prestiti provenienti da istituzioni italiane e straniere, da collezioni e fondazioni private, in un impegno che sarà il maggiore in termini organizzativi affrontato da CAMERA dalla sua nascita ad oggi.

INFORMAZIONI 

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino www.camera.to |camera@camera.to 

Facebook/ @CameraTorino
Instagram/camera_torino 
Twitter/@Camera_Torino #CAMERAtorino 

Orari di apertura (Ultimo ingresso, 30 minuti prima della chiusura) 
Lunedì 11.00 - 19.00
Martedì Chiuso
Mercoledì 11.00 - 19.00 
Giovedì 11.00 - 21.00 
Venerdì 11.00 - 19.00 
Sabato 11.00 - 19.00 
Domenica 11.00 - 19.00 

Biglietti 
Ingresso Intero € 10
Ingresso Ridotto € 6, fino a 26 anni, oltre 70 anni
Soci Touring Club Italiano, Amici della Fondazione per l'Architettura, iscritti all'Ordine degli Architetti, iscritti AIACE, iscritti Enjoy, soci Slow Food, soci Centro Congressi Unione Industriale Torino, possessori Card MenoUnoPiuSei.
Possessori del biglietto di ingresso di: Gallerie d'Italia (Milano, Napoli, Vicenza), Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna, Forte di Bard, MEF - Museo Ettore Fico, FIAF.

Ingresso Gratuito
Bambini fino a 12 anni
Possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Torino+Piemonte Card.
Visitatori portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria.
Servizio di biglietteria e prevendita a cura di Vivaticket.

Contatti
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino 
www.camera.to | camera@camera.to

03/07/2018
~6737km

Andi Kacziba - Turning (g)old

Da Martedì 03 Luglio a Sabato 15 Settembre 2018 - dalle ore 18:30
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea - Via Della Rocca, 19 I Via Giolitti, 52 - Torino (TO)

Andi Kacziba
Turning (G)old
a cura di Angela Madesani

Opening martedì 3 luglio 2018, 18.30 - 21

dal 3 luglio al 15 settembre 2018
RAFFAELLA DE CHIRICO ARTE CONTEMPORANEA
Torino

Tutto ciò che crediamo di avere soffocato risale alla superficie, dopo un certo tempo: difetti, vizi, ossessioni. Le imperfezioni più evidenti di cui ci eravamo 'corretti' ritornano camuffate, ma fastidiose come prima.

Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Il 3 luglio inaugura alla Raffaella De Chirico Arte Contemporanea Turning (G)old, una personale di Andi Kacziba, artista nata nel 1974 in Ungheria, giunta in Italia nel 1997 per lavorare inizialmente come modella, e dedicatasi successivamente alla fotografia.

Naturale dunque che la sua ricerca artistica verta su tematiche inerenti l'immagine, la bellezza e l'ossessione della perdita di quest'ultima. Ma solo apparentemente.

La curatrice Angela Madesani, nel testo che accompagna la mostra, sottolinea come le sue opere (in mostra anche al PwC di Milano dal 12 luglio al 15 settembre) suggeriscano un mondo fiabesco, dove trovano spazio tessiture e arcolai, regine cattive che non accettano di invecchiare, specchi magici che rubano l’immagine e lunghe funi che aiutano a ritrovare la retta via. 

Non a caso uno dei più recenti lavori di  Kacziba, qui per la prima volta in mostra, sono  una serie di Polaroid che: "Propongono il suo volto sempre nella stessa posizione frontale: ripetizione e differenza". Impossibile non pensare a Roman Opalka, artista franco-polacco, ai suoi Self Portrait e all'ossessione di documentare il tempo che passa su se stessi.  L’artista ha, però, inserito nelle sue rughe una mistura di colla vinavil e oro, affinché i segni del passaggio del tempo siano ancora più evidenti: è una donna, è un'artista ed è spietata. Kacziba conosce bene il mondo legato all'immagine e sa perfettamente come usare il suo bel volto.

Quell’oro colloso per talune opere viene strappato delicatamente dal suo volto, attraverso una maschera, come un affresco, per essere posto su un vetro. È la traccia del tempo, orma, impronta priva di immagine.

A Torino sono, inoltre, in mostra una serie di specchi ovali, rotondi, a tre scomparti. Chi si specchia alla giusta misura vivrà l’esperienza di specchiarsi nel volto, nelle rughe di Kacziba, che è riuscita con un gioco di rimozioni e sostituzioni, a fare apparire le pieghe d’oro nell’oggetto simbolo di vanità per eccellenza, ma anche di timore.

Per realizzare gli specchi ha utilizzato degli antichi vetri, un po’ imbarcati, talvolta graffiati. Un parallelismo tra l’oggetto e il suo contenuto. «Lo specchio richiama anche l’onnipresente selfie, croce e delizia del nostro tempo: mi fotografo e dunque sono», così Madesani.

Un mezzo per affermare se stessi, il proprio essere nei luoghi e nelle situazioni.

In mostra anche alcuni arazzi, realizzati con materiali già utilizzati nella sua ricerca, come la juta e la corda, montati su telai di legno. L’esito sono pelli raggrinzite, indurite dal tempo, forse segnate dal sole; ad affascinarla sono la forma, la materia molto più del colore.

In ognuno dei suoi lavori, che siano i ritratti fotografici, le rughe sul vetro e nello specchio, o le corde tessute, c’è l’artista stessa, con le sue esperienze, il suo vissuto, che giorno dopo giorno si afferma attraverso i preziosi, anche se fastidiosi, segni del tempo.  

Andi Kacziba, nasce in Ungheria nel 1974 ha studiato al Casus Kortárs Müvészeti Kollégium di Budapest e all’Istituto Europeo di Design di Milano e Venezia.

Nel 1992 inizia la carriera di modella e successivamente di Art Director nel settore del fashion. L’osservazione e l’esperienza che Andi Kacziba fa in quegli anni, in merito alla trasformazione della donna, della sua bellezza, del suo corpo e della sua giovinezza in mero prodotto, il cui valore è misurato solo con il denaro, diverranno centrali nella sua ricerca artistica intrapresa a partire dal 1997, anno in cui si trasferisce a Milano. 

Andi Kacziba ha esposto in numerose mostre personali e collettive, all’Accademia d’Ungheria di Roma, al Museo Civico Pier Alessandro Garda a Ivrea, all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, al Fondation Suisse a Parigi e allo Studio Museo Francesco Messina di Milano dove ha realizzato, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un importante progetto site-specific e una mostra personale dal titolo “VÌOLA”.

Andi Kacziba
Turning (G)old
Opening 3 luglio, 18.30 – 21.00
dal 3 luglio al 15 settembre 2018
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Via Della Rocca, 19 I Via Giolitti, 52 10123 – Torino
www.dechiricogalleriadarte.com
info@dechiricogalleriadarte.it
martedì - venerdì 15-19 e su appuntamento al +39 3914560090

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